Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)

RAEE è un acronimo che deriva da Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Tutti in casa abbiamo Raee che finora non sapevamo come smaltire e molto spesso finivano nella raccolta dei rifiuti indifferenziata.

Calcolando che in Italia attualmente si producono 800 mila tonnellate di RAEE l'anno, la media per abitante è di 14 kg. L'obiettivo da raggiungere a livello europeo è di 4kg di raccolta differenziata per persona, ed i nuovi decreti dovranno contribuire al raggiungimento di tale obiettivo generale e degli obiettivi specifici per quanto riguarda le percentuali di recupero e di reimpiego o riciclaggio.

Di seguito si fornisce un elenco di massima di questa tipologia di rifiuti e quali sono i loro componenti più pericolosi:

  • frigoriferi, surgelatori, congelatori che, se prodotti fino ai primi anni '90, contengono clorofluorocarburi (CFC), idroclorofluorocarburi (HFCC), olio di lubrificazione, CFC (R11) nelle schiume poliuretaniche isolanti;
  • televisori e monitor che contengono tubi catodici fluorescenti con polveri luminescenti a base di fosforo, terre rare e cadmio e altri metalli pesanti (Piombo, Bario, ecc.), batterie e condensatori elettrici;
  • computer che, negli esemplari precedenti al 1980, possono contenere componenti pericolosi nelle memorie centrali e nelle periferiche: condensatori con PCB (Policlorobifenile), interruttori al mercurio, presenza di cadmio. I sistemi di stampa e foturiproduzione contengono inchiostri e toner inquinanti, condensatori ed altre apparecchiature pericolose;
  • lavatrici, lavastoviglie che contengono policlorobifenili (PCBs), Piombo, rivestimenti plastici (PVC) dei cavi elettrici;
  • condizionatori d'aria che contengono, se prodotti prima del 1995, clorofluorocarburi (CFC) e idroclorofluorocarburi (HCFC). Anche gli apparecchi più moderni contengono comunque olio di lubrificazione, il CFC (R11) nelle schiume poliuretaniche isolanti